“Comincio col dire, da cattolica, che condivido le parole del Papa quando afferma che la 194 e’ una ferita, che oggettivamente ha fatto perdere all’Italia milioni di vite provocando un danno spirituale e demografico del Paese. E credo che questo sia dovuto soprattutto ad una cattiva ed incompleta applicazione della norma”. Parole di Mara Carfagna, dal suo blog la neo ministro delle Pari Opportunità.

Delirio di un cattolico fondamentalista? Probabilmente è così, dopotutto che Joseph Ratzinger lo sia è normale, giusto, se non lo fosse lui fondamentalista cattolico chi altro? Invece ci deve stupire la simpatica Mara Carfagna, che da valletta di Davide Mengacci alla Domenica del Villaggio è stata promossa Ministro per le Pari Opportunità. Quale scelta peggiore poteva essere fatta, quale donna porta valori e opinioni meno adatte per questo ruolo che una valletta di serie B? La bella Mara dice che la legge 194 è una FERITA, certo, brava Mara, sai cosa è la legge 194? Sai cosa ha rappresentato per le donne il poter decidere del proprio corpo? Probabilmente ancora una volta ci distrarrai con le foto del tuo calendario piuttosto che dare una risposta decente

Vedo il tuo calendario e i tuoi poster nelle cabine dei migliori TIR fermi in coda alla dogana svizzera e nelle officine di periferia. Uomini duri comprano le riviste solo per avere questi feticci, uomini che spesso non capiscono perchè una donna debba avere le stesse opportunità di un uomo, uomini che negano la necessità di ricercare un nuovo rapporto di genere, uomini che usano le donne, le usano come oggetti da sfoggiare, come fossero status symbol.

Mara sei solo uno status symbol, non hai mostrato il minimo contenuto credibile, hai negato quello che sino ad oggi sei stata, hai ricostruito la tua immagine ma questo non basta.

Di tutto mi sarei aspettato ma la tua nomina mi ha veramente spezzato in due dalle risate.

fotografie tratte da drunkside.splinder.com

Ecco inziamo a divertirci, i neo ministri del neo governo si stanno scaldando ed iniziano già a regalarci aneddoti e chicche indimenticabili. Il bravo Scajola (sì proprio quello che se ne era dovuto andare dalla sua poltrona nel 2002 dopo la disastrosa gestione dell’ordine pubblico durante l’insanguinato G8 di Genova ed aver ammesso: “…Fui costretto a dare ordine di sparare…“) ha parlato di Centrali Nucleari, geniale, veramente geniale, il nucleare, il meglio, la soluzione, saremo tutti felici finalmente, avremo la nostra bella centrale, che ci fornirà energia pulita come l’aria fetida di Città del Messico, potremo accendere tutti gli elettrodomestici, le luci, i computer, tutto, anche e soprattutto quando non ci servono…saremo tutti americani. Dal 2016 ha detto, sì già è una cazzata lo sappiamo tutti, ma pensiamo ai tempi necessari affinchè una centrale produca energia in quantità rilevante per il consumo della nazione, fino al 2030 circa non si avrà alcun effetto…ma probabilmente un sacco di carcinomi e sarcomi in più nelle popolazioni che avranno la fortuna di vivere al contatto con questi favolosi templi dell’insensatezza.

Non finisce qui però…il PONTE; ci mancava in effetti, serviva proprio spendere soldi pubblici per fare una opera del genere, sistemare autostrade e tangenziali, finire la Salerno-Reggio Calabria, mantenere lo stato sociale e l’assistenza sono cose superflue…il Ponte ha la precedenza…chi crede che il Ponte si voglia fare realmente? Sinceramente che cazzo ce ne faremo di un Ponte dove il pedaggio è superiore al prezzo del traghetto che in 15 minuti ci porta dal continente in Trinacria?

Cosa ci regaleranno i componenti del nuovo governo? Forse una legge salva Rete4? Una legge per tutti gli italiani, come faremmo altrimenti a vivere sapendo che Emilio Fede e la sua trasmissione siano relegati al satellite o al mitico Digitale Terrestre?

Prypiat eye … quello che resta della cittadina di Prypiat.
fotografia tratta da scienceagogo.com.

L’insensatezza e l’ossessione dell’ordine, della pulizia, del “tutto va bene”…Bologna oggi, quello che è diventata, ripiegata su se stessa, è una città che fluttua tra il suo passato fatto di attività culturale e politica e il suo futuro affogato nel ferreo ordine e nel ritorno dell’odio.

Un tranquillo martedì pomeriggio tinto di nero….da Jattaredda.spaces.live.com .

Storia irrale di un gelato blindato

Vivo a Bologna e lo sapete già […] Ieri pomeriggio, in balia degli inferni artificiali ho deciso che volevo per un’oretta uscire dalla mia condizione di tristezza cronica, andando a trovare un’amica che lavora in una gelateria, in via Petroni, nei pressi di piazza Verdi, zona universitaria…e con la scusa prendere anche un gelato.
Botta di vita, mi vesto esco di casa a piedi, mollo la bici perchè non smette di piovere da venerdì scorso…arrivo in via San Vitale, attraverso l’incrocio e arrivo in via Petroni…sono vicinissima alla gelateria […] due camionette della polizia, una fila al centro e due gruppetti di poliziotti armati sui lati della strada, davanti alle camionette che in orizzontale bloccano il passaggio…irreale. Non capisco, mi avvicino, un uomo con un giaccone, un ispettore, alto, imponente, con il capello brizzolato, mi guarda in faccia e dice agli altri poliziotti: “lei no!” …mi guarda di nuovo in faccia e con il grosso dito fa cenno di no. Mi allontano, torno indietro e telefono alla mia amica … Piazza verdi è blindata per il dibattito di AN che la presidia con un gazebo e cerca di tenervi un dibattito politico con l’assessore Mancuso e la prorettrice Monari. Per tre ore proverò in ogni modo a raggiungere la piazza ma le forze armate sono state dispiegate a dovere, in ogni strada o stradina che permetta accesso alla piazza.
Vigilantes, vigili urbani, polizia e carabinieri…6 o 7 ambulanze, tutto per il banchetto di Alleanza Nazionale in piazza Verdi! che SPRECO!
L’accesso alla piazza è riservato esclusivamente a chi ha la faccia di chi può passare…è evidente che la mia faccia non li convinceva molto, dopotutto volevo solo prendere un gelato e forse era chiaro che non me ne fregava niente degli inutili e fascisti dibattiti.
In Sicilia la gente ha bisogno delle forze dell’ordine, non ci sono, non esistono, non sono abbastanza; anche in Campania ne hanno bisogno, ma niente, ci sono solo quando utili al padrone: puliscono ben bene il centro storico dalla monnezza perchè il Cavaliere del lavoro vi farà un comizio…La gente ha bisogno di loro ma loro non possono esserci perchè chi ci governa, chi li comanda, dice loro di non esser con noi.
Siamo sotto regime e questo fatto non è che l’inizio.
Ieri (ndm. 20 maggio) il centro storico di Bologna, la zona universitaria, la zona rossa, ha cambiato il suo abito da sera rosso per metterne uno nero, in segno di lutto!
fotografia tratta da potamocheri.eu
Articolo di Jattaredda…manipolato da ME

L’esperienza antimafiosa in Sicilia è una scelta non semplice, spesso l’essere dichiaratamente antimafioso rende difficoltosi e rigidi i rapporti con le comunità locali, di paese, provinciali.
Un esempio chiaro e storicamente provato è il caso di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia per il suo impegno nel combatterla sradicando quella che può essere definita “cultura mafiosa”; un modo di lottare efficace, in quanto elimina alla base “l’humus” su cui si basa l’organizzazione criminale.

Interrogativo:
Quali sono le dinamiche di relazione tra componenti attivi in gruppi ed associazioni antimafia e le comunità locali?

Aiutatemi rispondendo a questo interrogativo, commentando, criticando, smentendo o confermando il punto di vista di partenza.

8 marzo…troppo spesso è una data solamente simbolica, ormai simbolica per divertimento e trasgressione, troppo poco simbolo della necessità di rinegoziare il rapporto di genere, ancora oggetto oscuro per la nostra società occidentale.

Oggi è ancora più importante ricordare il rulo delle donne nella società, in un momento storico politico di attacchi alle conquiste ed alla libertà individuali, prima tra tutte la legge 194.

Oggi è la giornata per far sentire la voce delle donne, hanno l’opportunità di poter essere ascoltate con maggior attenzione, un giorno all’anno, è necessario che le donne colgano l’occasione, scendano in piazza, occupino i media, per denunciare l’assurdo attacco fondamentalista dell’istituzione Chiesa Cattolica, di un Papa che vuole imporre le sue idee, i suoi credo….senza essere mai stato in cinta.

Oggi è il momento giusto, è l’occasione unica, sfruttatela, non buttatela in cazzate, non lasciate che sia solamente un giorno di banale divertimento o non farete altro che confermare il rapporto di genere, un raporto sbilanciato, scorretto…machista.

Il PPL perderà le elezioni…assurdo, sembrerebbe, al contrario. La Casa delle Libertà ha cambiato il nome ma non l’anima, è ancora la coalizione del 1994, porta ancora gli stessi valori e le stesse istanze, vere o di facciata non è importante…oggi l’anticomunismo non paga più, l’Italia ha bisogno di un governo sincero, unito, sicuro, la CDL o PPL che dir si voglia non assicura cambimento, anzi, è lo specchio del governo Prodi, è il vecchio che si ripresenta con un nuovo nome, è la politica della casta, così come ultimamente viene definita dai media, dopo l’intuizione di Stella.

Il Partito Democratico ha compreso e saputo cavalcare la richiesta di novità, il correre in solitario è una mossa rischiosa ma geniale, potrebbe essere la Caporetto del centrodestra, che se sconfitto non potrebbe far altro che dissolversi.
Il PD si propone come una forza politica unita, mostra sicurezza di solidità, la necessità primaria del nostro paese, in questo modo si pone come unica alternativa alla classe politica degli ultimi 15 anni.

Forza Italia non è più il partito che cavalca l’antipolitica, ormai è politica, è la politica degli ultimi 15 anni, la stessa che in molti italiani ha fatto rimpiangere persino la corrotta DC degli anni ’80, sfaldata dalle condanne per tangenti.

Gli elettori sono stanchi delle prove di forza della classe politica, sono stanchi di non poter far sentire la propria voce, la legge elettorale doveva essere cambiata attraverso il referendum, ovvero dal popolo, quel popolo che è solamente rappresentato dalla classe politica, quel popolo che è il reale capo della Repubblica Italiana.

Ah…tanto per sfatare alcune idee che qualcuno si può fare: io non voto il PD, nè lo voterò mai.

L’aria è inutile, ti lascia così fermo in una umidità irritante, senza possibilità di liberarsene. Respirare è un errore, non è altro che un modo per allontanare la fine, allora è inutile perdere tempo, è inutile sopravvivere fino a che non se ne ha più voglia, tutto è aria, tutto è inutile, tutto finisce, è solo questione di tempo. Oggi è finito, tutto quello che amo è finito.