Il PPL perderà le elezioni…assurdo, sembrerebbe, al contrario. La Casa delle Libertà ha cambiato il nome ma non l’anima, è ancora la coalizione del 1994, porta ancora gli stessi valori e le stesse istanze, vere o di facciata non è importante…oggi l’anticomunismo non paga più, l’Italia ha bisogno di un governo sincero, unito, sicuro, la CDL o PPL che dir si voglia non assicura cambimento, anzi, è lo specchio del governo Prodi, è il vecchio che si ripresenta con un nuovo nome, è la politica della casta, così come ultimamente viene definita dai media, dopo l’intuizione di Stella.

Il Partito Democratico ha compreso e saputo cavalcare la richiesta di novità, il correre in solitario è una mossa rischiosa ma geniale, potrebbe essere la Caporetto del centrodestra, che se sconfitto non potrebbe far altro che dissolversi.
Il PD si propone come una forza politica unita, mostra sicurezza di solidità, la necessità primaria del nostro paese, in questo modo si pone come unica alternativa alla classe politica degli ultimi 15 anni.

Forza Italia non è più il partito che cavalca l’antipolitica, ormai è politica, è la politica degli ultimi 15 anni, la stessa che in molti italiani ha fatto rimpiangere persino la corrotta DC degli anni ’80, sfaldata dalle condanne per tangenti.

Gli elettori sono stanchi delle prove di forza della classe politica, sono stanchi di non poter far sentire la propria voce, la legge elettorale doveva essere cambiata attraverso il referendum, ovvero dal popolo, quel popolo che è solamente rappresentato dalla classe politica, quel popolo che è il reale capo della Repubblica Italiana.

Ah…tanto per sfatare alcune idee che qualcuno si può fare: io non voto il PD, nè lo voterò mai.