38 anni fà. Piazza Fontana, Milano.

Alla Banca Nazionale dell’Agricoltura scoppia una bomba, un attentato che sancisce l’inizio della strategia della tensione, ancora oggi e per sempre senza colpevoli.

“La strage di Piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico avvenuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano, quando, alle 16:37, una bomba esplose nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, provocando la morte di sedici persone ed il ferimento di altre ottantotto. Per la sua gravità e rilevanza politica, tale strage ha assunto un rilievo storico primario.

Le indagini vennero orientate inizialmente nei confronti di tutti i gruppi in cui potevano esserci possibili estremisti, in particolare degli anarchici del “Circolo 22 marzo”. Il 12 dicembre l’anarchico Giuseppe Pinelli viene fermato e interrogato a lungo in Questura ed il 15 dicembre, dopo tre giorni di interrogatori, Pinelli precipita dal quarto piano della questura milanese e muore.
Le indagini e i processi (sette) si susseguiranno nel corso degli anni, venendo accusati vari esponenti anarchici e di destra; tuttavia alla fine tutti gli accusati saranno assolti in sede giudiziaria (ma alcuni verranno condannati per altre stragi o saranno assolti grazie alla prescrizione).
Alcuni esponenti dei servizi segreti verranno condannati per depistaggi. Il commissario Luigi Calabresi, incaricato delle indagini e presente in questura mentre Pinelli si “gettava” dalla finestra, verrà fatto segno a una dura campagna di stampa e minacce, e verrà assassinato.

Dopo 37 anni, non è ancora stata emessa una condanna definitiva per la strage di piazza Fontana.
Il 3 maggio 2005 sono stati assolti definitivamente gli ultimi indagati. Attualmente non vi è alcun procedimento giudiziario aperto”.

tratto da wikipedia.