Un’altra volta…è successo di nuovo. Negli Stati Uniti d’America la facilità con cui è possibile avere un’arma, pistola o fucile, persino dei mitra, ha trasformato il paese in un nuovo farwest. In ogni momento negli USA può capitare di avere davanti una persona armata, che non sia istituzionalmente controllata ed assicurata, ovvero di cui non sappiamo niente, la sua stabilità psichica innanzitutto.
In Italia in molti credono ancora che per aumentare la tanto agognata sicurezza basti essere tutti più armati. Gli USA ci stanno insegnando che non è così, gli stessi soldati americani di stanza in Italia ne sono consapevoli, e non sono pochi quelli che scelgono, dopo l’uscita dall’esercito, di venire a vivere nel belpaese, magari con i figli e la famiglia..e nonostante sia forte l’attrazione della cucina italiana il vero motivo è che in USA, a casa loro, non si sentono sicuri. Nel nostro Paese per fortuna esiste ancora il monopolio della forza da parte dello Stato, questo mantiene sicura la nostra terra, la propaganda neoliberista e mafiosa insiste sulla paura e l’insicurezza.
In realtà in Italia negli ultimi 10 anni i reati contro cose e persone sono calati del 0,27 %, un calo lieve ma comunque un calo, e quindi se nel 1997 ci si sentiva sicuri e tranquilli, oggi dovremmo esserlo allo stesso modo (dati ISTAT).

Ecco un servizio di RaiNews24 sull’ennesima strage in una scuola americana.

Sul tema si consiglia il documentario Bowling a Colombine, di Michael Moore.
Articolo del Corriere della Sera, 17 aprile 2007.
Articolo da PeaceReporter, 17 aprile 2007.
Documento da Brescia, capitale italiana delle armi leggere, Carta, 2002.