Negli ultimi giorni il ministro della giustizia Clemente Mastella ha fatto notare all’opinione pubblica l’esistenza di alcuni siti (per la verità cercando su virgilio ho trovato blog e non siti…cmq questo dato è superfluo) che inneggiano, più o meno, all’odio nei confronti della sua persona.

Da notare che il significato della parola ODIO, secondo il dizionario DeMauro, e’: “forte antipatia e insofferenza per qualcuno”…non è illegale per cui..o mi sbaglio?

Mi sono permesso di spiare tra questi blog, sono risultati semplici ed ironici contenitori di informazioni, vere e false e verofalse, di commenti, utili o meno, e di qualche offesa al povero ministro della giustizia.

Mastella, in quanto uomo politico, che DEVE rappresentare chi lo ha votato, ed essendo ministro, anche chi ha votato per la coalizione di cui fa parte, al posto che chiedersi i motivi di questo sorgere di blog e siti, al posto di riflettere sulla propria condotta, sui propri modi di fare, sulle frasi pronunciate o scritte, cosa ha pensato di fare? Ma ovviamente denunciare alla polizia postale i suddetti siti (o solo alcuni di questi, non è questo il dato rilevante) con lo scopo di farli chiudere…oscurare…in altre parole CENSURARE.

Mastella…dimostraci che l’ironico titolo di un blog “clEMENTE MASTELLA” sia solo ironia!
La censura non è la soluzione, se in molti criticano o ironizzano significa una sola cosa: l’immagine che diamo stimola questi pensieri…

Mastella io non ti odio, e in segno di amicizia ti consiglio un pochino di autoironia…magari sarebbe meglio!?

Articolo sul tema pubblicato dal Corriere della Sera.

Un breve video-collage-televisivo con protagonista Mastella, tratto da gisa71 .