Definiamo brevemente l’arte pubblica:
Con la denominazione di arte pubblica (in inglese, Public Art) si indica una specifica modalità di presentazione e fruizione dell’arte che entra nel tessuto sociale e nella struttura urbana della città.
Portare l’arte sul territorio pubblico rappresenta l’occasione di far uscire la creatività dai luoghi ad essa deputati, di porla a stretto contatto con un pubblico ampio e allo stesso tempo di caratterizzare o rivalutare l’ambiente cittadino.
(da wikipedia.it)

Jochen Gerz

Jochen Gerz è considerato un dei maggiori artisti pubblici al mondo, geniale in passato per le sue intuizioni, rivoluzionario nel pensiero e nelle realizzazioni, vero comunicatore…il conoscere e vedere le sue opere lo fa apparire, agli occhi del profano ma anche dell’esperto, un reale genio…il lavorarci insieme mostra aspetti che, al contrario, riducono la stima che si prova. Fa molto male vedere il passaggio di un rivoluzionario concettuale a mercante venditore di idee, ad artista, sempre geniale, ma che ha perso totalmente la connotazione di artista pubblico…si pone su un gradino, alla Tom Cruise per intenderci, da cui non scende.
Jochen Gerz in Salviamo la luna ha proposto un idea estremamente innovativa e funzionale per il MuseodellaFotografiaContemporanea, ha saputo trovare il mondo di aprire il Museo e l’arte fotografica al pubblico, senza distinzioni, però allo stesso tempo è capitato disprezzasse il pubblico o chi non è considerabile al suo livello per cultura o perspicacia; indimenticabili sono le sue frasi sul tema, parlando della opportunità di aprire spazi museali a chiunque…. L’arte deve essere espressione, anche l’espressione di un povero operaio, senza mezzi culturali e tecnici ha diritto di trovare espressione, certo va distinta, non sopravvalutata o idolatrata, ma nemmeno negata…il negare spazio sarebbe un comportamento molto grave per chi si definisce artista pubblico.
Altro elemento che stride con il concetto di arte pubblica è il l’affermazione ” io sono l’artista”, più di una volta è scappata questa frase, in varie lingue. Inoltre l’irresponsabilità nei confornti di chi offre il proprio lavoro per una opera di questo genere è enorme, lo spremere ragazzi, che lavorano gratuitamente, senza rimborsi spese o fama, con mezzi propri, all’infinito è già riprovevole, il lamentarsi per un eventuale giorno di assenza o per un ritardo di 1 ora, su 10 di turno, è inammissibile.

L’artista pubblico è colui che propone un’idea, offre l’opportunità al pubblico di essere anche artista, deve essere tra il pubblico, deve negare il confine tra artista e fruitore, in caso contrario l’artista pubblico non può essere considerato tale…deve trovarsi una nuova definizione per poter continuare ad operare a livello artistico, insistendo in un ambiente di cui non si fa più parte e di cui se ne nega le caratteristiche finirà per annientare la propria vena artistica e per perdere la propria identità….ed il perdere un genio come Jochen Gerz sarebbe veramente un peccato….dobbiamo rassegnarci?

Sarebbe utile un riscontro, una proposta..un punto di vista di altri.