E’ quasi un anno che seguo questo progetto, Salviamo la luna si chiama, un progetto di arte pubblica di Jochen Gerz e del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinsello Balsamo. E’ un’opera in costruzione, fatta dalle persone e per le persone.


I PARTECIPANTI SONO OLTRE 2400, CITTADINI DI CINISELLO BALSAMO E NON.
FINO AL 25 APRILE PUOI PARTECIPARE ANCHE TU.

Tra il 12 maggio e il 3 giugno 2007, per un’ora in una sera a scelta, da soli o in piccoli gruppi, nelle strade della città portando la fotografia su un cartello, in una manifestazione individuale, ludica, surreale.
Tutti i ritratti saranno esposti in una mostra nel Museo di Fotografia Contemporanea nell’estate 2007.

Le fotografie, pur rimanendo proprietà del Museo, saranno distribuite ai partecipanti, rimarrannno esposti e conservati nelle case dando così vita a una collezione pubblica permanente nelle case di chi ha partecipato.

Salviamo la luna è salvare noi stessi, distinguendoci dalla massa nel mod che più sentimao nostro, non è l’immagine che portiamo con noi che ci distingue, ma il nostro modo di portarla, i colori che abbiamo e le parole che pronunciamo. È una dedica per tutti, la ricerca della nostra individualità, non determinata dalle regole della produzione e del consumo, ma bensì dal sogno e da una lunaticità surreale.
Offriamo noi stessi nella misteriosa danza notturna tra noi e la nostra immagine. Un breve istante di futilità, libertà e indipendenza dall’uniformità culturale.
Salviamo la luna è una manifestazione collettiva e profondamente individuale.

Soprattuto, Salviamo la luna, è stata una occasione di conoscenza, di persone, modi di fare, arti e pensieri; ha dato la possiblità di trovarsi a che fare personaggi singolari, da chi ha pensato al progetto (Gerz) a chi lo ha organizzato (Carole Simonetti e Matteo Balduzzi), fino a chi ha collaborato alla ideazione e alla realizzazione della sezione video documentaria: i grandiosi Antonio e Fran (doctorculebra).
Salviamo la luna ha realmente avvicinato il Museo alla città, o meglio, alle persone, ha permesso l’interazione tra i soggetti, tra gli artisti e i fruitori dell’opera, rendendoli consapevoli della propria capacità di essere artisti e arte.

Un articolo di Repubblica.it

Un articolo di Tecnemedia.net