Il fenomeno dei bambini-soldato, ancora diffuso, anzi in crescita negli ultimi 20anni, è l’oggetto del mio ultimo lavoro.
La violazione dei diritti e la negazione della responsabilità da parte delle potenze occidentali.
Secondo i dati forniti dalla coalizione Stop all’uso dei bambini soldato, nel 2004, sono più di 300.000 i minori di 18 anni coinvolti in conflitti armati nel mondo.
Le guerre degli ultimi 10 anni si sono distinte per natura e cause dalla guerra così come era conosciuta ed intesa sino alla fine della, cosiddetta, Guerra fredda.
I militari e gli eserciti non sono più i protagonisti del conflitto, sono sostituiti da milizie, più simili a bande che ad eserciti nazionali, singoli cittadini, e civili, che assumono il duplice ruolo di vittime e di carnefici.
Nelle guerre odierne gli attacchi militari sono rivolti solo in parte contro nemici in divisa, sempre più spesso è la popolazione civile a diventare il bersaglio.
La violenza così si diffonde indistintamente tra i popoli delle regioni in conflitto.

Disponibile nella sezione “analisi sociologiche” lo scritto integrale in formato pdf.