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La doppia anima di un paese miope : ISRAELE

In chicche, documenti on 14 Gennaio 2009 di maedios Messo il tag: , , , , , , , , , , , ,

L’ebraismo è una semplice religione, ha subito nella storia persecuzioni e sterminii, è stato oggetto di così tanto odio a causa di molti fattori esterni al mondo ebraico, primo fra tutti la pazzia delirante del nazionalsocialismo, ma anche per comportamenti sociali interni alla stessa società ebraica, che si è sempre distinta, e lo fa ancora oggi, per la chiusura con l’esterno, per la non permeabilità di propri confini, per tenere lontani dal proprio mondo chi non è ebreo. Le comunità ebraiche rimangono ancora oggi realtà chiuse ai più, e quindi di difficile comprensione proprio perchè chiuse, non accettano partecipazione esterna se non attraverso conoscenze dirette, in questo non è differente dalla partecipazione all’organizzazione mafiosa. Le comunità ebraiche sfruttano spesso la solidarietà interna per poter accedere a ruoli o posizioni di prestigio, questo ricorrere alla solidarietà interna senza confini sociali permeabili stimola fastidio e antipatia nel confronti della comunità ebraica.

Oggi Israle, la cosiddetta terra promessa per l’ebraismo, è uno stato violento, che cerca di risolvere i problemi di condividione e convivenza con la guerra e la violenza, con le armi e non con il dialogo, ma con la paura. Oggi Israele è il paese che mina la pace a livello globale, ogni giorno; Israele è l’unico paese che non rispetta le dichiarazioni ONU, che si rifiuta di tener conto delle risoluzioni della stesse Nazioni Unite; un altro stato che avrebbe portato avanti un comportamento simile sarebbe stato oggetto di pressioni molto forti e probabilmente di un attacco armato da parte dell’america di George W. Bush.

Israele nasconde la propria violenza odierna dietro a ciò che gli ebrei hanno dovuto subire nei decenni passati, in questo modo sminuisce ciò che la shoa è stata, rendendola mera giustificazione, questo comportamento da parte dello stato di Israele è di notevole gravità, mette a repentaglio la pace a livello mondiale fornendo a sua volta le giustificazioni necessarie per una diffusione del conflitto in tutto il medio oriente, e non rende giustizia alle persone, agli uomini, alle donne e ai bambini vittime del nazionalsocialismo.

Israele è un paese che sta distruggendo il proprio senso di esistere se insiste nel volersi creare attorno alla violenza ed alla paura, dovrebbe al contrario essere l’esempio per la condivsione di uno spazio, superando le differenze religiose che non sono altro che differenze nel nominare una entità sconosciuta che si crede sia Dio, per poter giustificare ciò che la ragione e la scienza non sanno spiegare.

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Sangue minore

In chicche, documenti on 22 Settembre 2008 di maedios Messo il tag: , , , , , ,

I bambini-soldato sono un tema che colpisce l’opinione pubblica occidentale, ma, nonostante questa attenzione, e consapevolezza della gravità delle conseguenze che comporta, continua ad essere un fenomeno in crescita. Secondo i dati forniti dalla coalizione Stop all’uso dei bambini soldato, nel 2004, sono più di 300.000 i minori di 18 anni coinvolti in conflitti armati nel mondo, e la tendenza appare andare in direzione di un abbassamento dell’età dei soldati, anche bambini di 10 anni, o meno, vengono reclutati in sostituzione dei soldati adulti caduti in battaglia. Rilevanti sono le interconnessioni del fenomeno con altre questioni, in particolare: la povertà endemica della popolazione centro-africana, la militarizzazione della società,  l’assenza di  democrazia e la mancanza del riconoscimento del diritto sovranazionale in termini di diritti dell’uomo e dell’infanzia.
Inoltre si vuole osservare il ruolo svolto dal postcolonialismo, evidenziando come la matrice coloniale sia ben visibile e riconoscibile tra le cause delle guerre africane.
Una causa scatenante la guerra e che ha favorito il protrarsi degli scontri per un decennio, inevitabilmente da trattare e approfondire, è legata alle risorse minerarie. Il territorio sierraleonnese in particolare, ma lo stesso vale per la quasi totalità del continente africano, è infatti ricco di filoni diamantiferi e oro. Il mercato illegale di queste pietre preziose ha ingolosito gli operatori del settore, per la quasi totalità occidentali, che hanno finanziato, più o meno indirettamente, le varie fazioni in guerra, pur di poter mantenere le vie più convenienti economicamente per ottenere le risorse.
La fornitura di armi. Anche in questo ambito il ruolo dell’occidente è fondamentale, paesi come Stati Uniti d’America, Gran Bretagna, Francia, Svizzera ed Italia, infatti, producono armi, e soprattuto vendono, senza tener conto delle conseguenze, spesso, inoltre, le armi prodotte sono leggerissime, in modo da rendere facile l’uso e il trasporto, anche per un bambino.