Archivio per la categoria ‘ricette’

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Farinata

In chicche, ricette on 9 Aprile 2007 di maedios

La farinata è una prelibatezza della cucina ligure e genovese. Adorata da grandi personaggi della cultura italiana, da Fabrizio De Andrè al mitico rappresentante della società italiana degli anni’80 Paolo Villaggio.

La farinata si presenta come una focaccia molto bassa, ma, al contrario della sua parente ben più conosciuta, è preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio di oliva.
La farinata è alla base della cucina povera ligure, usata come alternativa al pane, in grado di dare una alimentazione equilibrata grazie alle vitamine, B e C e al fosforo contenuti nei ceci e nella farina. La farinata è cotta solitamente in forno a legna o in speciali teglie, preferibilmente in rame.

Preparazione:

Impastare la farina di ceci (si può fare anche la variante di grano) con acqua, sale grosso e olio di oliva.
Acquisita la giusta consistenza stendere con un mattarello, o a mano, in una teglia, porre il tutto in forno, anche uno casalingo può essere sufficiente ad avere un buon prodotto.
La farinata può essere insaporita con rosmarino o altre spezie.

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Pasqua

In chicche, ricette on 9 Aprile 2007 di maedios

Lo so è strano…un post sulla Pasqua?!

Oggi, domenica e Pasqua, ho lavorato, impossibile…invece ho lavorato, certo per la casa di produzione del quale sono socio ma comunque lavoro è. Una cosa di positiva c’è stata, anzi tutto, primo finalmente riusciamo a portarfe avanti seriamente i nostri progetti, e secondo il mio pranzo di Pasqua è stato un kebap, seduto sul muretto dei giardini pubblici di Piazza Prealpi a Milano…favoloso…un pò troppe cipolle piccanti però, ma sono io che sono troppo fragile di stomaco.

Il Kebap, cosa è esattamente? (con l’aiuto di wikipedia)

Kebap o Kebab…o, la versione greca simile, ma ben più raffinata al palato, Gyros, sono la stessa pietanza…piatto diffusasi in Europa con l’immigrazione turca, in particolare in Germania.

Il metodo di cottura del kebap è lo spiedo verticale. La carne (che può essere di vari tipi dal montone al pollo), sagomata e infilata nello spiedo verticale, va a formare un grosso cilindro alla cui sommità vengono poi infilzate parti grasse che, scolando, evitano l’eccessivo abbrustolimento della carne. Il cilindro viene quindi messo a ruotare vicino a una fonte di calore che cuoce uniformemente la carne.

Prima di essere cotta la carne viene condita o marinata; le erbe o le spezie usate in questa fase variano a seconda del luogo e vi si può trovare una vasta gamma di sapori del mediterraneo: origano, menta, peperoncino, cannella, cumino, coriandolo, aneto

Il taglio della carne procede dall’esterno del cilindro di carne, mano a mano che questo cuoce.

Viene servito all’interno di panini o collocata su un piatto…ovviamente il panino che si usa è il pane arabo.

Buon appetito.

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Il mitico cocktail

In chicche, ricette on 2 Aprile 2007 di maedios

Per molti il cocktail alcoolico per antonomasia rimane il cuba libre, preferito da
Ernest Hemingway…il cocktail simbolo dell’elite culturale del nuovo secolo è un altro,
quello preferito da un personaggio indimenticabile dal Grande Lebowsky, la creatura
dei fratelli Coen, il White Russian.

ricetta White Russian

  • 5/10 vodka
  • 3/10 liquore al caffè
  • 2/10 crema di latte

Miscelare gli ingredienti con il ghiaccio in un bicchiere stretto e alto, ma i veri intenditori lo gustano anche in belle tazze da latte o bicchieroni da tavola.
Versare la crema di latte in superficie facendola scivolare sul dorso di un cucchiaino….fa figo così.

Cenni da wikipedia

Il White Russian è un cocktail composto da 5/10 Vodka, 3/10 di liquore al caffè (preferibilmente la Kahlua o il Borghetti) e 2/10 di panna liquida semimontata.
Nonostante la gradazione alcolica non trascurabile (intorno ai 20 gradi in genere),
presenta un gusto molto delicato e dolce, tanto da poter essere servito come “dessert”.
Il nome tradotto vuol dire Russo bianco, si riferisce sia al colore bianco del drink e alla presenza della tipica Vodka russa sia, giocando sul significato delle parole, allo schieramento dei Bianchi (anti-bolscevichi) nella guerra civile russa.
Il White Russian senza panna (dunque solo per metà Vodka e per metà liquore al caffè) è detto Black Russian a causa del suo colore nero.