Archivio per la categoria ‘documenti’

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La doppia anima di un paese miope : ISRAELE

In chicche, documenti on 14 Gennaio 2009 di maedios Messo il tag: , , , , , , , , , , , ,

L’ebraismo è una semplice religione, ha subito nella storia persecuzioni e sterminii, è stato oggetto di così tanto odio a causa di molti fattori esterni al mondo ebraico, primo fra tutti la pazzia delirante del nazionalsocialismo, ma anche per comportamenti sociali interni alla stessa società ebraica, che si è sempre distinta, e lo fa ancora oggi, per la chiusura con l’esterno, per la non permeabilità di propri confini, per tenere lontani dal proprio mondo chi non è ebreo. Le comunità ebraiche rimangono ancora oggi realtà chiuse ai più, e quindi di difficile comprensione proprio perchè chiuse, non accettano partecipazione esterna se non attraverso conoscenze dirette, in questo non è differente dalla partecipazione all’organizzazione mafiosa. Le comunità ebraiche sfruttano spesso la solidarietà interna per poter accedere a ruoli o posizioni di prestigio, questo ricorrere alla solidarietà interna senza confini sociali permeabili stimola fastidio e antipatia nel confronti della comunità ebraica.

Oggi Israle, la cosiddetta terra promessa per l’ebraismo, è uno stato violento, che cerca di risolvere i problemi di condividione e convivenza con la guerra e la violenza, con le armi e non con il dialogo, ma con la paura. Oggi Israele è il paese che mina la pace a livello globale, ogni giorno; Israele è l’unico paese che non rispetta le dichiarazioni ONU, che si rifiuta di tener conto delle risoluzioni della stesse Nazioni Unite; un altro stato che avrebbe portato avanti un comportamento simile sarebbe stato oggetto di pressioni molto forti e probabilmente di un attacco armato da parte dell’america di George W. Bush.

Israele nasconde la propria violenza odierna dietro a ciò che gli ebrei hanno dovuto subire nei decenni passati, in questo modo sminuisce ciò che la shoa è stata, rendendola mera giustificazione, questo comportamento da parte dello stato di Israele è di notevole gravità, mette a repentaglio la pace a livello mondiale fornendo a sua volta le giustificazioni necessarie per una diffusione del conflitto in tutto il medio oriente, e non rende giustizia alle persone, agli uomini, alle donne e ai bambini vittime del nazionalsocialismo.

Israele è un paese che sta distruggendo il proprio senso di esistere se insiste nel volersi creare attorno alla violenza ed alla paura, dovrebbe al contrario essere l’esempio per la condivsione di uno spazio, superando le differenze religiose che non sono altro che differenze nel nominare una entità sconosciuta che si crede sia Dio, per poter giustificare ciò che la ragione e la scienza non sanno spiegare.

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George vota anche per me

In documenti on 1 Novembre 2008 di maedios Messo il tag: , , , , , , , , , , , , ,

George (Clooney) vota per me, non nel senso di scegliermi come rappresentante, vota per me, vota per far sentire e pesare anche la mia voce, vota per chi è un suddito agli estremi dell’impero e per questo non è degno di poter scegliere il suo rappresentante, il suo “capo”. Oggi il sistema economico ultraliberista sta crollando sotto le sue stesse picconate, derivate dall’avidità incontrollata che ha negato le stesse basi del capitalismo che visto oggi appare una visione economica socialdemocratica, ma l’impero occidentale, o meglio statunitense, è ancora solido. L’Italia è una delle tante regioni, una di quelle tranquille, ai margini, in cui potersi divertire costruendo basi militari (Dal Molin, Vicenza), partire per bombardare altri stati sovrani (dalla base di Aviano), rifiutare di dare le risposte necessarie a spiegare l’abbattimento di aerei civili (DC Itavia, Ustica 1980), tranciare cavi di funivie piene di turisti (Cermis), uccidere agenti dei servizi segreti nazionali e quasi quasi uccidendo una giornalista appena liberata dalla prigionia (omicidio di Calipari)…il tutto passandola liscia…sempre.

Ora verrà scelto il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, ovvero il Capo del Mondo, del mondo occidentale ovviamente, ma comuqnue di quel mondo in cui l’Italia è inserita, chi lo scelgierà? Siamo in democrazia! Il suffragio universale è una conquista del secolo scorso! Sicuri? Allora perchè chi passa la vita nell’impero, tra un piccolo paese dell’alta brianza, treni delle Ferrovie Nord (acquistati usati dalla Svizzera), e la triste città di Milano, chi che subisce le decisioni del Capo del Mondo, che si ritrova la vita cambiata per decisioni che vengono prese al di là dell’oceano non ha nemmeno diritto di parlare e scelgiere?

Almeno tu, George, che vivi a qualche chilometro da casa mia, che ti ho visto al cinema di Monza (sullo schermo), che ti ho incontrato sulle acque del lago (dal vero stavolta), che hai dimostrato di avere un barlume di intelligenza, vota anche per me.


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Campaign strategies are sometimes indelicate in trying to control the media, the news cycle, or keeping up with someone who has a lead on you. This Mac/PC spoof ad from votebama.com focuses on the topic of CHANGE and changing to CHANGE and putting CHANGE first in front of someone else’s CHANGE.

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affonda l’ISOLA per la MODA

In chicche, documenti on 30 Ottobre 2008 di maedios Messo il tag: , , , , , , , , , , ,

Quatiere Isola. Milano.

Era un quartiere singolare, Isola perchè differente dalla città di cui fa parte, diviso dalla linea ferroviaria, diviso per l’identità forte dei propri abitanti.
Oggi il quartiere Isola è stato sventrato, snaturato, sporcato e ripulito per fare spazio a costruzioni, cemento, uffici, spazi per l’alta borghesia internazionae che voracemente si avventa sulla città lombarda per cibarsi di stoffe, di acconciature, di alberghi, di lusso, di moda…di mero estetismo.
Ecco un breve reportage dal quartiere, descritto da una ragazza oggi 28enne, che vi ha vissuto negli ultimi anni e lo ha conosicuto per come era.

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Reportage from Isola, a Milan’s district subject of the plan of the new “Città della moda”.

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Sangue minore

In chicche, documenti on 22 Settembre 2008 di maedios Messo il tag: , , , , , ,

I bambini-soldato sono un tema che colpisce l’opinione pubblica occidentale, ma, nonostante questa attenzione, e consapevolezza della gravità delle conseguenze che comporta, continua ad essere un fenomeno in crescita. Secondo i dati forniti dalla coalizione Stop all’uso dei bambini soldato, nel 2004, sono più di 300.000 i minori di 18 anni coinvolti in conflitti armati nel mondo, e la tendenza appare andare in direzione di un abbassamento dell’età dei soldati, anche bambini di 10 anni, o meno, vengono reclutati in sostituzione dei soldati adulti caduti in battaglia. Rilevanti sono le interconnessioni del fenomeno con altre questioni, in particolare: la povertà endemica della popolazione centro-africana, la militarizzazione della società,  l’assenza di  democrazia e la mancanza del riconoscimento del diritto sovranazionale in termini di diritti dell’uomo e dell’infanzia.
Inoltre si vuole osservare il ruolo svolto dal postcolonialismo, evidenziando come la matrice coloniale sia ben visibile e riconoscibile tra le cause delle guerre africane.
Una causa scatenante la guerra e che ha favorito il protrarsi degli scontri per un decennio, inevitabilmente da trattare e approfondire, è legata alle risorse minerarie. Il territorio sierraleonnese in particolare, ma lo stesso vale per la quasi totalità del continente africano, è infatti ricco di filoni diamantiferi e oro. Il mercato illegale di queste pietre preziose ha ingolosito gli operatori del settore, per la quasi totalità occidentali, che hanno finanziato, più o meno indirettamente, le varie fazioni in guerra, pur di poter mantenere le vie più convenienti economicamente per ottenere le risorse.
La fornitura di armi. Anche in questo ambito il ruolo dell’occidente è fondamentale, paesi come Stati Uniti d’America, Gran Bretagna, Francia, Svizzera ed Italia, infatti, producono armi, e soprattuto vendono, senza tener conto delle conseguenze, spesso, inoltre, le armi prodotte sono leggerissime, in modo da rendere facile l’uso e il trasporto, anche per un bambino.

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BolognA…ignorANza BlindatA

In chicche, documenti on 22 Maggio 2008 di maedios Messo il tag: , , , , ,

L’insensatezza e l’ossessione dell’ordine, della pulizia, del “tutto va bene”…Bologna oggi, quello che è diventata, ripiegata su se stessa, è una città che fluttua tra il suo passato fatto di attività culturale e politica e il suo futuro affogato nel ferreo ordine e nel ritorno dell’odio.

Un tranquillo martedì pomeriggio tinto di nero….da Jattaredda.spaces.live.com .

Storia irrale di un gelato blindato

Vivo a Bologna e lo sapete già [...] Ieri pomeriggio, in balia degli inferni artificiali ho deciso che volevo per un’oretta uscire dalla mia condizione di tristezza cronica, andando a trovare un’amica che lavora in una gelateria, in via Petroni, nei pressi di piazza Verdi, zona universitaria…e con la scusa prendere anche un gelato.
Botta di vita, mi vesto esco di casa a piedi, mollo la bici perchè non smette di piovere da venerdì scorso…arrivo in via San Vitale, attraverso l’incrocio e arrivo in via Petroni…sono vicinissima alla gelateria [...] due camionette della polizia, una fila al centro e due gruppetti di poliziotti armati sui lati della strada, davanti alle camionette che in orizzontale bloccano il passaggio…irreale. Non capisco, mi avvicino, un uomo con un giaccone, un ispettore, alto, imponente, con il capello brizzolato, mi guarda in faccia e dice agli altri poliziotti: “lei no!” …mi guarda di nuovo in faccia e con il grosso dito fa cenno di no. Mi allontano, torno indietro e telefono alla mia amica … Piazza verdi è blindata per il dibattito di AN che la presidia con un gazebo e cerca di tenervi un dibattito politico con l’assessore Mancuso e la prorettrice Monari. Per tre ore proverò in ogni modo a raggiungere la piazza ma le forze armate sono state dispiegate a dovere, in ogni strada o stradina che permetta accesso alla piazza.
Vigilantes, vigili urbani, polizia e carabinieri…6 o 7 ambulanze, tutto per il banchetto di Alleanza Nazionale in piazza Verdi! che SPRECO!
L’accesso alla piazza è riservato esclusivamente a chi ha la faccia di chi può passare…è evidente che la mia faccia non li convinceva molto, dopotutto volevo solo prendere un gelato e forse era chiaro che non me ne fregava niente degli inutili e fascisti dibattiti.
In Sicilia la gente ha bisogno delle forze dell’ordine, non ci sono, non esistono, non sono abbastanza; anche in Campania ne hanno bisogno, ma niente, ci sono solo quando utili al padrone: puliscono ben bene il centro storico dalla monnezza perchè il Cavaliere del lavoro vi farà un comizio…La gente ha bisogno di loro ma loro non possono esserci perchè chi ci governa, chi li comanda, dice loro di non esser con noi.
Siamo sotto regime e questo fatto non è che l’inizio.
Ieri (ndm. 20 maggio) il centro storico di Bologna, la zona universitaria, la zona rossa, ha cambiato il suo abito da sera rosso per metterne uno nero, in segno di lutto!
fotografia tratta da potamocheri.eu
Articolo di Jattaredda…manipolato da ME

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Strani votanti … ma … W il PPL, partito del popolo della libertà

In chicche, documenti on 23 Novembre 2007 di maedios Messo il tag:

Lo sò benissimo, il titolo del mio post è penoso…come si può creare denominazioni come “partito del popolo della libertà” senza vergognarsene per tutta la vita. Prima di attaccare politicamente o culturalmente questo nuovo partito (ops non ha ancora alcun programma, ideale, valore, cultura … mmmmm) lo critico per il cattivo gusto: nascere così, in questo modo, con un uomo, straricco, che salta, con una agilità da 70enne rifatto dalla chirurgia plastica, sullo scalino di una auto e che grida alla folla ignorante (nel senso che ignora quello che il loro capo dirà di lì a pochi istanti): oggi è nato un nuovo partito il Partito del popolo della libertà!
Io mi chiedo chi è che possa aver immaginato un nome tanto brutto, orrendo, improponibile da ogni punto di vista, troppo lungo da pronunciare, troppo macchinoso da scrivere sui sottopancia dei telegiornali, dal suono troppo stupido per poter essere votato … comunque … sta di fatto che in tanti ci hanno creduto (farò come i media, ovvero faccio finta di credere alla voce di Silvio Berlusconi, lo stesso uomo che parlava di cavalli con Dell’Utri, che si tenne in casa come stalliere Vittorio Mangano, un simpaticissimo mafioso, e che ha creato il suo impero economico finanziario a partire da 21, o 33, negozi di estetista, registrati in Lusseburgo, mi pare) … e non solo tanti ci hanno creduto, tanti hanno anche votato contro il governo Prodi, su web e ai gazebo organizzati dall’ormai defunto partito di Forza Italia … ma chi sono quelli che lo hanno fatto, chissà quali sono i loro nomi ma soprattutto: saranno affidabili i dati forniti dal neonato Partito del popolo della libertà?

Me lo sono chiesto per 2 giorni, in preda alla morbosa curiosità ho cercato su youtube, e cosa mi appare? Questo! Divertente, guardatelo.

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La leggenda del Pescaluna

In chicche, documenti on 13 Ottobre 2007 di maedios Messo il tag:

Il documentario etnografico nato dall’opera d’arte pubblica Salviamo la luna, sta prendendo forma. Davide Ferrario e Francisco Lopez Reyes, dopo due anni di raccolta materiale, stanno lavorando al montaggio del documentario.

La leggenda del Pescaluna sarà il titolo, in ricordo della leggenda arcaica sui cittadini di Cinisello Balsamo, considerati tanto stupidi e ingenui dal voler pescare la luna in un secchio.

A dicembre il documentario dovrebbe vedere la luce. Le musiche sono di Julia Kent (Antony & the Johnsons) e altri artisti italiani e non.
Il documentario sarà preceduto da un sito web che informerà e proporrà gratuitamente parte del girato.

La leggenda del Pescaluna è un documentario di sociologia visuale ideato da Davide Ferrario e realizzato da Davide Ferrario e Franscisco Lopez Reyes, con il supporto e l’aiuto di Crisitano Mutti, Antonio LoGreco e Valentina Anzoise.

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Tiro a segno

In chicche, documenti on 12 Ottobre 2007 di maedios

Un’altra volta…è successo di nuovo. Negli Stati Uniti d’America la facilità con cui è possibile avere un’arma, pistola o fucile, persino dei mitra, ha trasformato il paese in un nuovo farwest. In ogni momento negli USA può capitare di avere davanti una persona armata, che non sia istituzionalmente controllata ed assicurata, ovvero di cui non sappiamo niente, la sua stabilità psichica innanzitutto.
In Italia in molti credono ancora che per aumentare la tanto agognata sicurezza basti essere tutti più armati. Gli USA ci stanno insegnando che non è così, gli stessi soldati americani di stanza in Italia ne sono consapevoli, e non sono pochi quelli che scelgono, dopo l’uscita dall’esercito, di venire a vivere nel belpaese, magari con i figli e la famiglia..e nonostante sia forte l’attrazione della cucina italiana il vero motivo è che in USA, a casa loro, non si sentono sicuri. Nel nostro Paese per fortuna esiste ancora il monopolio della forza da parte dello Stato, questo mantiene sicura la nostra terra, la propaganda neoliberista e mafiosa insiste sulla paura e l’insicurezza.
In realtà in Italia negli ultimi 10 anni i reati contro cose e persone sono calati del 0,27 %, un calo lieve ma comunque un calo, e quindi se nel 1997 ci si sentiva sicuri e tranquilli, oggi dovremmo esserlo allo stesso modo (dati ISTAT).

Ecco un servizio di RaiNews24 sull’ennesima strage in una scuola americana.

Sul tema si consiglia il documentario Bowling a Colombine, di Michael Moore.
Articolo del Corriere della Sera, 17 aprile 2007.
Articolo da PeaceReporter, 17 aprile 2007.
Documento da Brescia, capitale italiana delle armi leggere, Carta, 2002.

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Rotaie roventi

In chicche, documenti on 12 Ottobre 2007 di maedios

Mitiche Ferrovie Nord, un gioiello di esperienze.
Ultimamente ho la fortuna di poter essere forgiato da un quotidiano viaggio (a+r) in treno da Inverigo a Milano, circa 50 km.
Il tragitto è servito dalle Ferrovie Nord Milano, ente ferroviario di partecipazione, se non proprietà, della Regione Lombardia.
Salendo sui treni delle FNM si impara e si ha la possiblità di scoprire la difficoltà dell’essere pendolare, dalle occhiaie alle 7 del mattino agli sbadigli alle 7 di sera, ma quello che distingue questa linea dalle altre sono i favolosi inconvenienti che accadono più o meno spesso…dai treni fermi, rotti, alle temperature polari in inverno a quelle equatoriali in estate, dai finestrini rotti, nel senso che non si possono aprire, all’aria condizionata che non si può spegnere.

Il culmine è stato raggiunto varie volte, oggi quello dell’assurdità.
Il treno partito con non molto ritardo (una ventina di minuti a causa di un cambio treno per guasto) si è riempito all’inverosimile, ho visto di peggio comunque…il meglio è stato regalato da due passeggere, rimaste bloccate in piedi durante il viaggio, sono SVENUTE, all’istante cadute a terra come due fichi.

Tutto questo solo per linkare un video sulle mitiche Ferrovie Nord:

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Mastella! Ci rimani male per dei blog??!

In chicche, documenti on 4 Ottobre 2007 di maedios

Negli ultimi giorni il ministro della giustizia Clemente Mastella ha fatto notare all’opinione pubblica l’esistenza di alcuni siti (per la verità cercando su virgilio ho trovato blog e non siti…cmq questo dato è superfluo) che inneggiano, più o meno, all’odio nei confronti della sua persona.

Da notare che il significato della parola ODIO, secondo il dizionario DeMauro, e’: “forte antipatia e insofferenza per qualcuno”…non è illegale per cui..o mi sbaglio?

Mi sono permesso di spiare tra questi blog, sono risultati semplici ed ironici contenitori di informazioni, vere e false e verofalse, di commenti, utili o meno, e di qualche offesa al povero ministro della giustizia.

Mastella, in quanto uomo politico, che DEVE rappresentare chi lo ha votato, ed essendo ministro, anche chi ha votato per la coalizione di cui fa parte, al posto che chiedersi i motivi di questo sorgere di blog e siti, al posto di riflettere sulla propria condotta, sui propri modi di fare, sulle frasi pronunciate o scritte, cosa ha pensato di fare? Ma ovviamente denunciare alla polizia postale i suddetti siti (o solo alcuni di questi, non è questo il dato rilevante) con lo scopo di farli chiudere…oscurare…in altre parole CENSURARE.

Mastella…dimostraci che l’ironico titolo di un blog “clEMENTE MASTELLA” sia solo ironia!
La censura non è la soluzione, se in molti criticano o ironizzano significa una sola cosa: l’immagine che diamo stimola questi pensieri…

Mastella io non ti odio, e in segno di amicizia ti consiglio un pochino di autoironia…magari sarebbe meglio!?

Articolo sul tema pubblicato dal Corriere della Sera.

Un breve video-collage-televisivo con protagonista Mastella, tratto da gisa71 .

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Libera informazione

In antimafia, chicche on 23 Settembre 2007 di maedios

L’informazione è libera, o semplicemente non è informazione: è propaganda, marketing, falsificazione.

“Eppure, mai come in questi anni, è necessario specificare, puntualizzare. Denunciare, se occorre. La parola è troppo spesso imbrigliata, le penne spuntate, le cronache monche o pilotate.
In un mondo divenuto globale, governato dalla preminenza del mercato e della finanza, dove anche la persona viene spogliata della sua centralità e trasformata in merce, anche l’informazione troppo spesso è piegata a interessi e logiche diverse da quelle della verità.

C’è una cattiva informazione che deriva dalla disonestà dell’analisi e dalla perdita di oggettività, e ce n’è un’altra che dipende dall’omissione della realtà, dal nascondere fatti e aspetti che caratterizzano la vita sociale in tutte le sue pluralità e differenze. Si tratta di due facce della stessa medaglia, e a farne le spese è sempre la nostra libertà. Libertà di sapere e di scegliere, di conoscere e di decidere, ma anche di raccontarsi”.
di Luigi Ciotti, discorso di presentazione di Libera informazione.

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Consonno…muore

In chicche, documenti on 3 Agosto 2007 di maedios

Rave organizzati a Consonno, bello mi verrebbe da dire, ci andrei anche io. Passano alcuni giorni, e scopro che Consonno, già decadente, in disuso da anni ma luogo di rilevante utilità socio culturale per i giovani della brianza lecchese e comasca, è stato distrutto ulteriormente. Il rave è una festa, abusiva o meno non è questo il punto, basata sul concetto di libertà, di libertà di ascoltare musica, fumare, bere, scopare, e fare quel cazzo che ci pare; l’opposto per cui che distruggere Consonno, la casa di riposo appena lasciata vuota, e tutto il resto.

Oggi Consonno è morta, stava già morendo, quel poco di solido, rimasto in piedi, stava per crollare, qualcuno ha dato una grossa mano distruggendo quel che restava, oggi manca ancora meno tempo al momento in cui Consonno sparirà, sarà sostituita da condomini o semplicemente recintato e murato….Un rave come la Summer Alliance dovrebbe servire ad esprimere necessità di spazi che vengono negati, in questo caso, ha tolto Consonno a tutti, ha cancellato o, se saremo fortunati, limitato, le opportunità di salire a Consonno.

Stavo lavorando ad un documentario sulla città dei balocchi, ora cambierò totalmente il progetto, sperando di avere i permessi per poter girare negli spazi devastati e non di ritrovarmi a settembre davanti alle imprese edilizie che mureranno gli accessi agli edifici, descriverò la seconda morte dell’antico borgo.

Oggi Consonno rinchiusa: (fotografia di sfinge, tratta da photo4u.it)


Davvero un caloroso fanculo ai quei geniali ladri che hanno portato via Consonno.

Maggiori informazioni da Consonno.it.

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Artepubblica…reportage

In chicche, documenti on 1 Agosto 2007 di maedios

In questi ultimi anni il concetto di arte pubblica, ha coinvolto persone, esperienze, idee. In molti hanno compreso che il loro esprimersi altro non era che artepubblica, che espressione artistica diretta a tutti e arte creata con l’ausilio di cittadini, persone.

Il reportage seguente mostra una breve esperienza di arte pubblica, realizzato durante una giornata trascorsa con Carmelo LaGaipa, artista pubblico di origine siciliana.

Il video è stato realizzato da MAEDios e doctorculebra.
Ringrazio il blog TRANSACTIVOS (Movimiento con-suma crítica,antihumista y ciberphabetus) per l’interesse dimostrato.

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Apre Salviamo la luna

In chicche, documenti on 26 Giugno 2007 di maedios

Finalmente Salviamo la luna è interamente osservabile e visibile.

Sabato 23 giugno al Museo di Fotografia Contemporanea è stata aperta la mostra nata da Salviamo la luna. Sono esposte le quasi 2800 fotografie di cittadini, abitanti e persone qualsiasi, che hanno deciso di tentare di far parte di un’opera artistica.
Jochen Gerz, presente alla serata inaugurale, ha come sempre definito il pubblico come il vero artista, ha inoltre presentato ai giornalisti presenti la totalità del’opera.

All’interno della mostra, oltre ai 2800 scatti di visi, sono presentati 3 spezzoni video a cura di Davide Ferrario e Francisco Lopez Reyes, una sorta di docuinstallazioni, ovvero videoinstallazioni nate dalle immagini girate per la realizzazione del documentario Salviamo la luna. I 3 video rappresentano altrettanti fasi e aspetti dell’opera, dalla fotografia, al lavoro industriale necessario.

MAEDios e Doctorculebra al lavoro

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Family Day

In chicche, documenti on 3 Maggio 2007 di maedios

Family Day? Una manifestazione per i valori della famiglia canonica, quella classica?…beh veramente una bella idea, se ne sentiva il bisogno.
La famiglia infatti, in quanto istituzione sociale, è in crisi da anni, sta crollando nella sua accezione cattolica, ovvero di due persone, una uomo e l’altra donna, che stanno insieme per sempre.
Una manifestazione in difesa di questi valori ne denota la debolezza, la fragilità e il carattere altamente soggettivo. La famiglia è semplicemente un modo di organizzare i rapporti, pensata dalla cultura occidentale come esclusiva di uomo e donna, così come esposto dai dettami religiosi, ma trasformatasi nei secoli in entità collettiva che garantisce solidarietà.

Parlando strettamente del Family day mi chiedo: dei preti che dicono quali sono i veri valori della famiglia? Loro che non la possono avere? Come può essere credibile una cosa del genere? Per far sistemare la vostra auto andreste da un macellaio che non ha mai posseduto un mezzo di locomozione a motore?

Oggi sono stato in una scuola elementare, privata ma costruita con sovvenzioni pubbliche, e mantenuta anche da soldi pubblici, grazie al bonus scuola di Formigoni; in questa scuola erano presenti volantini pubblicitari del Family Day. A bambini tra i 6 e i 10 anni viene rifilata una istruzione falsata, mediocre, univoca e limitante.

famiglia di plastica

La domanda che mi attanaglia sempre più spesso è: Che cazzo ce ne frega se due gay stanno insieme? Che cazzo ci fa a noi benpensanti se un uomo e una donna non spostati hanno figli e volgiono i diritti delle coppie spostate? Abbiamo paura di cosa? Che il nostro sistemi di valori si dimostri insensato, una imposizione culturale, di scoprire di essere semplici automi? Probabilmente è così.

Articoli vari sul Family Day